A proposito di...

 

Il sen. Pera al Parlamento Europeo a Bruxelles

3 Febbraio 2010

Il sen. Pera partecipa alla sessione di lavori del Gruppo di Lavoro sulla Dignita' Umana presso il Parlamento Europeo.

 

...Il sen. Pera a Roma partecipa all'incontro dal titolo "La valenza sociale del rapporto tra scienza e religione"

26 Gennaio 2010

Il sen. Pera partecipa all'incontro promosso dal Centro Culturale "Paolo VI" e dall'Università Pontificia Salesiana che si terrà presso la Rettoria di Sant'Ivo alla Sapienza - Palazzo della Sapienza in Corso Rinascimento, 40 - alle ore 19,30.

 

... Il sen. Pera alla Pontificia Università Lateranense

30 Novembre 2009

Il sen. Pera partecipa al convegno "1609-2009: From Galilei's Telescope to Evolutionary Cosmology. Science, Philosophy and Theology in Dialogue" che si terrà dal 29 novembre al 2 dicembre.

 

...Intervento nell'Aula del Senato della Repubblica sul "Caso Cosentino"

25 Novembre 2009

La ringrazio, Presidente, per avermi dato la parola e naturalmente ringrazio anche i suoi collaboratori. Vorrei sottoporre alla sua attenzione, Presidente, un dubbio che mi è sorto circa un profilo di ammissibilità della mozione presentata dal senatore Zanda e da altri senatori. à un profilo che riguarda non tanto l'aspetto costituzionale, su cui si è soffermato appena adesso il collega della Lega, quanto la coerenza logica.
Mi spiego molto brevemente. Il primo considerato della mozione afferma che: "la chiamata in correità, per assurgere a rango di prova, dovrà essere corredata da riscontri individualizzanti", in mancanza dei quali le dichiarazioni rese non possono essere considerate dimostranti la colpevolezza. Sono d'accordo con questo punto, che è altamente tecnico, e non è un caso che tale mozione sia firmata da illustri senatori magistrati: Finocchiaro, D'Ambrosio, Della Monica, Casson, Maritati ed altri che non conosco (c'è anche il senatore Latorre che, sia senza detto senza ironia, ictu oculi non mi sembra un magistrato). Bene, torno a richiamare questo elemento tecnico ed a rivolgermi proprio a questi magistrati, colleghi per i quali ho grande stima anche per aver avuto con loro dei rapporti, tutti confessabili, ancor prima che fossero senatori.
Vorrei ricordare a loro ed ai colleghi che mi ascoltano che qualche legislatura fa in questo Senato ci fu una lunga battaglia su un disegno di legge di riforma dell'articolo 192 del codice di procedura penale, da me presentato, per inserirvi precisamente questa dizione: "Le chiamate in correità non hanno valore se non sono sostenute da ragioni di riscontri individualizzanti". Quella battaglia non ebbe alcun esito, l'articolo 192 non fu modificato e la maggioranza di sinistra non volle cambiarlo. La conseguenza è che abbiamo avuto procedimenti giudiziari di tipo solipsistico, dove la dichiarazione di un pentito viene riscontrata con la dichiarazione di un secondo pentito, quella del secondo con il terzo, fintantochè l'ultimo pentito dichiara esattamente quanto ha dichiarato il primo della catena ed il cerchio si chiude.
La conseguenza è che ci sono state condanne importanti, anche con apparente valore storico, ottenute sulla base di dichiarazioni di pentiti, che poi sono state messe in discussione sulla base di dichiarazioni di altri pentiti. Vorrei richiamare la vostra attenzione, colleghi, perchè cosí non si fa la lotta alla mafia, al massimo si fa dell'antimafia. (Applausi dal Gruppo PdL).
Pertanto, mi chiedo, ed è questa la ragione del mio intervento, signor Presidente, se questa mozione non sia per caso incompleta o incoerente e, laddove nella stessa è scritto che si impegna il Governo ad invitare il Sottosegretario a rassegnare le dimissioni, non si debba premettere che il Senato impegna il Governo a modificare l'articolo 192 del codice di procedura penale secondo l'espressione contenuta in tale mozione. Se non ci fosse questa ulteriore premessa, colleghi, troverei incoerente la mozione e tale incoerenza sarebbe un ulteriore rafforzamento del mio convincimento che essa, cosí com'è, deve essere respinta. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).

 

...Il sen. Pera a Milano per l'inaugurazione dell'anno formativo dell'I.re.f

12 Novembre 2009

Il sen. Pera partecipa all'inaugurazione dell'anno formativo dell' I.Re.F con il presidente Formigoni, Andrea Morigi e Salvatore Natoli, presso l'auditorium Giorgio Gaber - Grattacielo Pirelli Piazza Luca d'Aosta.

 

 

Articoli e interviste

Niente Consociativismi per fare le Riforme
28 Dicembre 2009

Lettera al Direttore del Corriere della Sera

di Marcello Pera

Caro Direttore...(continua)

Stampa internazionale

Intervista su ABC a Valencia
12 Luglio 2009


di Marta Moreira

"Europa se esta' disgregando porque rechaza su historia y su identidad cristiana"

Comunicati

GIUSTIZIA. PERA (PDL) PRESENTA DDL COSTITUZIONALE SU MAGISTRATURA
21 Dicembre 2009

Quattordici articoli per modificare le
norme costituzionali che riguardano la magistratura:
riconoscimento del ruolo dell'avvocatura nella Carta
costituzionale, costituzione della magistratura giudicante come
organo autonomo e indipendente, istituzione del Consiglio
superiore della magistratura giudicante e di quello requirente,
funzione disciplinare affidata all'Alta Corte di giustizia,
status del giudice e status del pubblico ministero (entrambi
decadono irrevocabilmente dai loro uffici se accettano di
candidarsi a competizioni elettorali), limiti ai mezzi di
impugnazione, su proposta del ministro della Giustizia il
Parlamento decide i criteri e le priorita' dell'azione penale e
il Pm ha l'obbligo di attenersi a tali criteri.(continua)

Discorsi

Unde venis, Europa?
3 Febbraio 2010

Parlamento Europeo
Working Group on Human Dignity

1. La questione dell'anima

Sono passati quasi venti anni da quando l'allora presidente della Commissione europea Jacques Delors dichiarò che l'unificazione dell'Europa non può essere solo una questione economica e lanciò la sfida di "dare un'anima all'Europa". Durante questo periodo quell'idea che fu ripresa dal presidente Prodi e da altri politici di alto profilo ha prodotto una delle industrie culturali europee più fiorenti. Il fatturato, in termini di incontri, dibattiti, convegni, libri, saggi, discorsi, iniziative, è stato impressionante. Ma il bilancio netto è, a voler essere onesti, deludente: la situazione oggi non è diversa da quella di allora. Se le profezie valessero anche in politica, poichè Delors fissò un termine di dieci anni, si dovrebbe concludere che abbiamo perduto la partita sia di andata che di ritorno. Naturalmente, è vero che il campionato è lungo, ma è anche vero che il gioco della squadra non lascia ben sperare...