Pubblicazioni
Marcello Pera ha scritto molti articoli e saggi su riviste italiane e internazionali, in particolare sul metodo scientifico, la teoria della prova, l'argomentazione scientifica.
E' autore di:
- "Induzione e metodo scientifico" (Editrice Tecnico Scientifica, Pisa 1978)
- "Popper e la scienza su palafitte" (Laterza, Roma-Bari 1981, 1982 - II ed.)
- "Hume, Kant e l'induzione" (Il Mulino, Bologna 1982)
- "Apologia del metodo" (Laterza, Roma-Bari 1982, 1996 - II ed.)
- "La rana ambigua. La controversia sull'elettricità animale tra Galvani e Volta" (Einaudi, Torino 1986; Princeton University Press, Princeton 1991)
- "Scienza e retorica" (Laterza, Roma-Bari 1992; Chicago University Press, Chicago 1994)
Ha curato diverse pubblicazioni, tra cui:
- "I modi del progresso. Teorie e episodi della razionalità scientifica" (in collaborazione con J. Pitt, Il Saggiatore, Milano 1985)
- "L'arte della persuasione scientifica" (in collaborazione con W. Shea, Guerini e Associati, Milano 1992)
- "Il mondo incerto" (Laterza, Roma-Bari 1994)
- "Rational Changes in Science" (in collaborazione con J. Pitt, Reidel, Dordrecht-Boston 1987)
- "Scientific Controversies" (in collaborazione con P. Machamer e A. Baltas, Oxford University Press, Oxford 2000)
- "Libertà e laicità", Atti del convegno organizzato a Norcia nel 2005 all'interno del ciclo di incontri dal titolo "A Cesare e a Dio", Cantagalli, Siena 2006.
Ha scritto con l'allora Cardinale Joseph Ratzinger (ora Papa Benedetto XVI) il libro "Senza radici", Mondadori, Milano 2004 (edizione tedesca: Sankt Ulrich Verlag, Augsburg 2005; edizione spagnola: Peninsula, Barcellona 2006; edizione americana: Basic Books, New York 2006).
E' autore della Prefazione del volume di Joseph Ratzinger "L'Europa di Benedetto nella crisi delle culture", Cantagalli, Siena 2005 (edizione americana: Ignatius Press, San Francisco 2006).
I Discorsi pronunciati da Marcello Pera nel suo ruolo di Presidente del Senato della Repubblica Italiana nel corso della XIV Legislatura (2001 - 2006) sono raccolti nei 4 volumi de "La Martinella" (Anni 2001-02, 2003, 2004, 2005-06) editi da Rubbettino, Soveria Mannelli.
Alcuni discorsi ed interventi di particolare rilievo del Presidente Pera sono stati pubblicati singolarmente dalla Fondazione Magna Carta all'interno della collana dei "Libretti Blu".
Ha scritto "Perché dobbiamo dirci cristiani" (Mondadori pp. 196) con una lettera introduttiva di Papa Benedetto XVI.
In Primo Piano
Perché dobbiamo dirci cristiani
di Marcello Pera con una lettera introduttiva di Papa Benedetto XVI
Mondadori, Milano 2008

Perché dovremmo dirci cristiani? Oggi siamo liberali, e perciò non c’è bisogno di rivolgersi al cristianesimo per giustificare i nostri diritti e libertà fondamentali. Siamo laici, e perciò possiamo considerare le fedi religiose come credenze private. Siamo moderni, e perciò crediamo che l’uomo debba farsi da sé, senza bisogno di guide che non derivino dalla sua propria ragione.
Senza contare il resto. In Europa stiamo per unificarci, e dunque dobbiamo evitare di dividerci menzionando il cristianesimo fra le radici dell’identità europea. Nel mondo stanno rinascendo guerre di religione, e dunque dobbiamo evitare di accendere altri focolai. In casa nostra stiamo integrando milioni di islamici, e dunque non possiamo chiedere conversioni di massa al cristianesimo. E così via.
In questo libro Marcello Pera rifiuta tutti questi “perciò” e questi “dunque” con la sua posizione di laico e liberale che si rivolge al cristianesimo per chiedergli le ragioni della speranza. Non per esibire conversioni o illuminazioni o ravvedimenti, ma per indicare come si possa coltivare una fede (altra espressione appropriata non c’è) in valori e principi che caratterizzano la nostra civiltà, e riaffermare i capisaldi di una tradizione della quale siamo figli, con la quale siamo cresciuti, e senza la quale saremmo tutti più poveri.
Senza radici
di Marcello Pera e Joseph Ratzinger (ora Papa Benedetto XVI)
Mondadori, Milano 2004

Un'Europa affetta dal morbo del relativismo, un Occidente che non si ama, prigioniero ''in quella gabbia di insincerità e ipocrisia che è il linguaggio politicamente corretto'', insomma un grande continente senza radici. Cos' un filosofo laico e un teologo si trovano vicini nel fotografare la condizione morale e storica dell'Europa all'indomani della firma del suo Trattato costituzionale dove, dopo lunghe discussioni, non è stato inserito il riferimento specifico alle comuni radici giudaico-cristiane chiesto da Giovanni Paolo II.
Una Lectio magistralis di Marcello Pera, uomo di Stato, alla Pontificia Università Lateranense e una conferenza di Joseph Ratzinger, uomo di Chiesa, alla sala del Capitolo del Senato sono all'origine di questo "incontro" intellettuale. I successivi colloqui e due lunghe lettere (la prima di Pera a Ratzinger, la seconda di risposta di Ratzinger a Pera) hanno dato vita e compongono questo volume dove il teologo e il filosofo riescono a tracciare un ponte fra i rispettivi universi di valori, trovandosi vicini nella necessità di ritrovare e riaffermare le radici cristiane europee e, più ancora, di porre i fondamenti per una religione civile vivificata dalla tradizione spirituale del cristianesimo e frutto di un'apertura reciproca di laici e credenti.
Questo riconoscimento e la conseguente affermazione delle radici europee è d'altra parte una necessità che sta trovando sostegno, non solo fra i cattolici ma anche fra laici. E proprio le contingenze: il crescere dell'immigrazione dai paesi islamici e i problemi dell'integrazione; la guerra in Iraq; la recrudescenza del fondamentalismo, rendono il dibattito sulle radici sempre più attuale.
Perché dobbiamo dirci cristiani-
di Marcello Pera
Mondadori, Milano 2008
Senza radici-
di Marcello Pera e Joseph Ratzinger (ora Papa Benedetto XVI)
Mondadori, Milano 2004
PUBBLICAZIONI
- Il sen. Pera a Roma
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Il sen. Pera sarà presso il Centro Convegni BONUS PASTOR - Via Aurelia, 208 - alle ore 18,30 per una conferenza pubblica: "La scienza e la ragione allargata".
INIZIATIVE
- Il sen. Pera a Madrid
Il sen. Pera presenta l'edizione spagnola di "Perchè dobbiamo dirci cristiani":"Por què debemos considerarnos cristianos ", con il presidente Aznar presso l'Aula Magna dell'Universidad CEU San Pablo - C/ Julian Romea 23 alle ore 19,30.

Biografia




