GIUSTIZIA. PERA (PDL) PRESENTA DDL COSTITUZIONALE SU MAGISTRATURA

21 Dicembre 2009

CARRIERE SEPARATE E AZIONE PENALE SU PRIORIT€ DEFINITE DA LEGGE

(DIRE) Roma, 21 dic. - Quattordici articoli per modificare le
norme costituzionali che riguardano la magistratura:
riconoscimento del ruolo dell'avvocatura nella Carta
costituzionale, costituzione della magistratura giudicante come
organo autonomo e indipendente, istituzione del Consiglio
superiore della magistratura giudicante e di quello requirente,
funzione disciplinare affidata all'Alta Corte di giustizia,
status del giudice e status del pubblico ministero (entrambi
decadono irrevocabilmente dai loro uffici se accettano di
candidarsi a competizioni elettorali), limiti ai mezzi di
impugnazione, su proposta del ministro della Giustizia il
Parlamento decide i criteri e le priorita' dell'azione penale e
il Pm ha l'obbligo di attenersi a tali criteri. Sono queste
alcune delle modifiche costituzionali contenute nel disegno di
legge depositato lo scorso 15 dicembre a Palazzo Madama dal
senatore del Pdl Marcello Pera.
Il senatore del Pdl, nell'illustrare il progetto di legge,
parte da una considerazione di fondo sulla figura del giudice
'terzo': "Terzo- spiega- e' colui che e' ontologicamente, dunque
ordinalmente, diverso dagli altri due. Se cosi' si intende la
terzieta', ne segue che nella situazione attuale il giudice non
e' propriamente terzo. Se la sua carriera e' amministrata dallo
stesso organo che amministra la carriera del pubblico ministero,
la terzieta' della sua figura va perduta, trovandosi egli
sottoposto allo stesso ordinamento del pm e l'uno puo' facilmente
scambiare la propria posizione con quella dell'altro".
Ecco quindi che posto il giudice come terzo, spiega il
senatore Pera, "e poste l'accusa e la difesa in condizione di
parita', ne discendono una serie di conseguenze". In primo luogo,
"la separazione del ruolo di giudice dal ruolo del Pm. In secondo
luogo, la separazione dell'organo di amministrazione delle
carriere degli uni e degli altri. In terzo luogo, un
riconoscimento della funzione essenziale dell'avvocatura: non
c'e' parita' costituzionale delle parti nel processo se non c'e'
un'esplicita' menzione costituzionale del ruolo
dell'avvocato".(SEGUE)

(DIRE) Roma, 21 dic. - Tra i diversi punti toccati dal ddl
costituzionale, troviamo all'articolo 1 il riconoscimento del
ruolo dell'avvocato. L'articolo 2, stabilisce che i tribunali
militari "sono costituiti solo in tempo di guerra". L'articolo 3
definisce la "magistratura giudicante un ordine autonomo e
indipendente da ogni altro potere" dando vita al Consiglio
superiore della magistratura giudicante composto da 15 membri
(1/3 giudici, 2/3 avvocati e professori universitari).
L'articolo 4 riguarda le sue funzioni. I due articoli successivi,
riguardano il Csm requirente (12 membri eletti per 1/3 dai
magistrati requirenti e 2/3 tra avvocati e professori
universitari) e le sue funzioni. Su magistrati giudicanti e
requirenti 'veglia' in materia disciplinare l'alta corte di
giustizia della magistratura (art. 7).
Magistrati giudicanti o requirenti sono nominati "a seguito di
concorsi differenziati, secondo le modalita' previste dalle norme
sull'ordinamento giudiziario (art. 8). Gli articoli 9 e 10,
definiscono lo status del giudice e del pubblico ministero.
L'art. 11 stabilisce che spetta al ministro della Giustizia
l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla
giustizia, mentre l'art. 12 riguarda i limiti ai mezzi di
impugnazione delle sentenze.
Il penultimo articolo interviene sull'esercizio dell'azione
penale: "Il ministro della Giustizia, sentito il ministro
dell'Interno, propone alle Camere ogni triennio i criteri e le
priorita' ai fini dell'esercizio dell'azione penale". Se la
proposta non e' approvata con legge entro il mese di ottobre
antecendente al triennio sono prorogati di un anno i criteri
stabiliti in precedenza. Il Pm deve attenersi alla legge
approvata.

    INIZIATIVE

  • Il sen. Pera a Roma
  • 29 Maggio 2010

    Il sen. Pera sarà presso il Centro Convegni BONUS PASTOR - Via Aurelia, 208 - alle ore 18,30 per una conferenza pubblica: "La scienza e la ragione allargata".

    ATTIVITÀ INTERNAZIONALI

  • Il sen. Pera a Madrid
  • 20 Maggio 2010

    Il sen. Pera presenta l'edizione spagnola di "Perchè dobbiamo dirci cristiani":"Por què debemos considerarnos cristianos ", con il presidente Aznar presso l'Aula Magna dell'Universidad CEU San Pablo - C/ Julian Romea 23 alle ore 19,30.